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Displaying items by tag: benessere

6 Gennaio 2020

Dopo l’amara sorpresa del DPCM del 3 novembre, che aveva escluso i centri estetici dalle attività di servizi alla persona consentite nelle zone “rosse”, gli estetisti di Confartigianato chiedono che, nell’ambito dei prossimi provvedimenti governativi, non si ripeta lo stesso clamoroso errore, segnalato ripetutamente da Confartigianato e che ancora sta facendo sentire i suoi effetti con la pesante penalizzazione subita dai centri estetici nei tanti giorni “rossi” del periodo natalizio durante il quale ci si dedica con più attenzione alla cura della persona.

“Questa ingiustificata discriminazione ci danneggia e ci mortifica”. E’ la dichiarazione della Presidente di Confartigianato Estetisti Stefania Baiolini.  “Oltre a colpire economicamente le nostre imprese, mette a rischio la salute dei nostri clienti, bersagliati dalle offerte degli operatori abusivi che, in quanto tali, non subiscono alcuna restrizione. Ritengo profondamente ingiusto il trattamento riservato ad una categoria che ha sempre applicato le regole con la massima diligenza ed ha rispettato, in questo periodo di emergenza sanitaria, tutte le misure previste per offrire ai propri clienti le migliori garanzie di sicurezza”.

Nell’ambito delle attività di servizi alla persona, così come è stata giustamente ritenuta essenziale l’attività di acconciatura, parimenti dovrebbe essere considerata quella di cura del corpo, e Confartigianato ha chiesto di conoscere la ragione che motivato la scelta di costringere alla chiusura le imprese di estetica: “Non ci hanno mai fornito spiegazioni, esistono dati dai quali emerge un significativo numero di contagi nei nostri centri?” – aggiunge Baiolini – “Se ci sono li rendano noti, altrimenti rivedano questa posizione già dal prossimo DPCM”.

Ma anche altre limitazioni hanno colpito tutte le attività del benessere che si sono viste privare dalla possibilità di ricevere i propri clienti residenti in comuni diversi e che hanno dovuto subire le più svariate interpretazioni del locali Organismi di controllo a fronte della chiusura nei week end delle attività nei centri commerciali.

“Non c’è stata chiarezza, la confusione ingenerata da queste misure ha danneggiato anche gli acconciatori, nonostante la nostra attività fosse rientrata nell’allegato 24 al DPCM del 3 novembre” ha dichiarato Tiziana Chiorboli, Presidente nazionale di Confartigianato Acconciatori e Confartigianato Benessere. “Noi non siamo esercizi commerciali e pertanto deve essere chiarito che non rientriamo nelle attività soggette a chiusura nell’ambito dei centri commerciali. Così come deve essere reso esplicito che è sempre possibile lo spostamento tra Comuni per raggiungere il proprio acconciatore/estetista di fiducia. Noi non vendiamo merce, i nostri servizi sono personalizzati e fiduciari, non si affida il proprio corpo a chiunque”.

L’appello di Confartigianato al Governo è dunque quello di accogliere le istanze del settore ripristinando, nell’ambito dei prossimi provvedimenti, una situazione che consenta alle imprese regolari di operare con serenità, nell’osservanza delle regole a tutela della salute dei cittadini, dell’economia del settore e dello stesso Paese.

 

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11 novembre 2020

Il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti si è rivolto al Ministro per lo Sviluppo economico Stefano Patuanelli chiedendo di chiarire alcuni aspetti interpretativi controversi del Dpcm dello scorso 3 novembre in merito agli spostamenti e alle attività d’impresa consentite nelle zone rosse e arancioneIn particolare, in una lettera inviata al Ministro, Merletti segnala le difficoltà di molti imprenditori di servizi alla persona, come gli acconciatori e, nei casi consentiti, i centri estetici, nei rapporti con i propri clienti. Secondo il Dpcm del 3 novembre, infatti, lo spostamento al di fuori del proprio comune sarebbe permesso solo nel caso in cui nel proprio comune non sia presente un’impresa che eserciti l’attività cui ci si rivolge. Questa lettura restrittiva della norma, scrive Merletti, impedirebbe agli imprenditori “la normale prosecuzione dell’attività nei confronti di parti importanti della propria clientela ed una violazione della libertà di scelta da parte dei clienti stessi”. Il Presidente di Confartigianato confida in un’interpretazione della norma del DPCM “che consenta la prosecuzione del normale svolgimento delle attività dei servizi alla persona, indipendentemente dalla sede delle attività stesse rispetto al domicilio del cliente, attività che sono svolte nel massimo rispetto dei Protocolli vigenti e sempre su appuntamento”.
Il Presidente Merletti segnala inoltre al Ministro dello Sviluppo economico “l’incomprensibile discriminazione” con cui, nel Dpcm del 3 novembre, si vieta l’attività dei centri estetici nelle zone rosse. “In questo modo – sottolinea Merletti – si penalizzano gravemente le imprese del settore che, sin dalla riapertura del 18 maggio, hanno applicato con la massima diligenza le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni, intensificando le già rigide misure previste sul piano igienico-sanitario, e si sono riorganizzate per garantire la massima tutela degli imprenditori, dei loro collaboratori e dei clienti”.

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Martedì, 10 Novembre 2020 16:30

Zona Arancione precisazioni su settore "Benessere"

10 Novembre 2020

A seguito del passaggio della Toscana a zona “arancione” facciamo presente che le attività di servizi alla persona possono restare aperti, nel rispetto dei protocolli sanitari sulla sicurezza. Si precisa inoltre che il cliente per usufruire tali servizi potrà recarsi presso quelle attività di parrucchieri estetisti tatuatori di in un altro comune soltanto nel caso in cui nel proprio comune di residenza tale servizio non sia assicurato

Si ricorda che nell’area arancione  :

  • dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute da segnalare, appunto, sull'autocertificazione.
  • È consentito spostarsi, invece, solo all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivazioni.
  • Deve essere esibita l'autocertificazione per provare le "esigenze lavorative, necessità, studio o salute" o la necessità di "svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune" quando ci si sposta verso altri comuni e verso altre regioni, 24 ore su 24

 

Per informazionni

Ufficio Categorie- Silvia Marchesi tel 0573/937.842 This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 

 

SCARICA IL MODELLO AUTOCERTIFICAZIONE

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23 Maggio 2020

Il servizio Ambiente e Sicurezza ha predisposto il Vademecum  con le principali novità in materia di Sicurezza per i settori Benessere e Commercio (scarica le slide)

Ricordiamo a tutte imprese che  desiderano un servizio su misura e personalizzato ( KIT) che  possono contattare i nostri uffici  :

☎️Silvia Marengo
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 0573 937.871
☎️Battistini Lucia
This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. 0573 937.884

 Scarica la Cartellonistica per le attività

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