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14 Marzo 2021

Appuntamento il 15 marzo con IMPatto Giovani, il futuro dell’economia visto dai Giovani Imprenditori I Giovani Imprenditori di Confartigianato sono protagonisti dell’evento ‘IMPatto Giovani’ che mette a fuoco la percezione e le aspettative del mondo produttivo giovanile sul futuro dell’economia. All’iniziativa, che si svolge lunedì 15 marzo, alle ore 11, in modalità digitale, vengono presentati i risultati della prima indagine condotta su un campione di 2.230 giovani Imprenditori, manager e professionisti e alla quale hanno partecipato numerosi gli imprenditori di Confartigianato. Il progetto IMPatto Giovani è stato avviato, insieme ai Giovani Imprenditori di Confartigianato, dai Giovani Imprenditori Confindustria e da Federmanager Giovani e da altre 10 associazioni di rappresentanza giovanili per analizzare il punto di vista delle nuove generazioni sul futuro del lavoro, delle imprese e dell’Italia stessa, con un particolare focus sull’utilizzo dei fondi europei del Recovery Plan, a seguito della crisi sociale, sanitaria ed economica indotta dalla pandemia di Covid19.L’evento del 15 marzo, moderato da Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente italiana del Financial Times, vedrà la partecipazione di Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Davide Pelidel Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano, e del Presidente di Federmanager Giovani, Renato Fontana, oltre che degli altri rappresentanti delle Associazioni aderenti a IMPatto Giovani.

L’evento sarà trasmesso in streaming sul sito e sulla pagina Facebook dei Giovani Imprenditori!

Segui la presentazione online e partecipa con l’hashtag #IMPattoGiovani

14 Marzo 2021

 Pubblicate le ordinanze del Presidente della Regione Toscana n° 17 del 12 Marzo e n° 21 del 13 Marzo, che prevedono la Provincia di Pistoia in zona Rossa fino al 21 Marzo 2021

 Varato anche dal Consiglio dei Ministri il nuovo Decreto Legge che definisce ulteriori misure, di maggiore intensità, per contrastare la pandemia e per la prevenzione del contagio da COVID-19, dopo l’emanazione del DPCM del 2 marzo

Le misure del nuovo provvedimento saranno in vigore da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile 2021. Confermato, fino al 6 aprile stesso, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

Ecco le principali novità e una sintesi delle misure confermate.

 ZONA ROSSA AUTOMATICA

Da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.

 FESTIVITA’ PASQUALI, GLI SPOSTAMENTI

Dal 3 al 5 aprile compresi, tutta l’Italia sarà in zona rossa, esclusi i territori classificati in zona bianca. Sarà consentito in questi giorni, sul territorio regionale, spostarsi verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni.

 VISITE AD AMICI E PARENTI NEGLI ALTRI GIORNI

Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile nelle zone arancioni è consentito, esclusivamente nel proprio comune, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. In zona rossa non sono consentiti questi spostamenti, nello stesso periodo di riferimento.

 LA ZONA GIALLA DIVENTA ARANCIONE

Dal 15 marzo al 2 aprile 2021 e nella giornata del 6 aprile 2021, nelle regioni i cui territori si collocano in zona gialla si applicano le misure stabilite per la zona arancione.

 CONGEDI PARENTALI, SMART WORKING E BONUS BABY SITTER

I congedi parentali previsti dal nuovo decreto Covid saranno retroattivi fino al 1 gennaio 2021 e retribuiti al 50% per chi abbia figli minori di 14 anni, mentre dai 14 ai 16 anni sono fruibili senza retribuzione. Reintrodotto, per chi ha figli under 16, il diritto allo smart working.

Per i lavoratori autonomi, i sanitari e le forze dell’ordine, previsto un bonus baby sitter fino a 100 euro alla settimana, fino al 30 giugno 2021

LE ALTRE MISURE CONFERMATE

Bar, ristoranti, negozi

Nelle zone rosse e arancioni, confermata la chiusura di bar e ristoranti, consentiti solo il servizio di asporto e a domicilio. L’asporto è consentito fino alle 18 per i locali senza cucina, fino alle 22 per tutti gli altri, il servizio a domicilio non ha limiti di orario.

Nelle zone rosse, chiusi i negozi, rimangono aperte le attività alimentari e quelle considerate di prima necessità. Restano aperte farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai. Aperti anche i negozi di elettronica, ferramenta e negozi per bambini.

Nelle zone arancioni, invece, i negozi sono aperti, mentre i centri commerciali sono operativi dal lunedì al venerdì e restano chiusi nel fine settimana.

Parrucchieri ed estetiste

In fascia arancione parrucchieri, barbieri e centri estetici sono aperti, come in fascia bianca (per ora l’unica è la Sardegna). Queste attività sono invece chiuse in fascia rossa.

Spostamenti dai piccoli comuni

Anche in zona rossa sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti, nel raggio di 30 chilometri. Sono però esclusi, in ogni caso, gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Sale gioco e feste

Resta sospesa l’attività di sale gioco, scommesse, bingo, casinò, come quella di discoteche e sale da ballo. Vietate tutte le feste al chiuso e all’aperto. Forte raccomandazione a non ricevere persone in casa persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.

Sport e attività motoria

In zona arancione è consentito svolgere attività motoria o sportiva all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, nel rispetto della distanza interpersonale di almeno due metri. Nelle regioni in zona rossa, invece, consentito solo lo svolgimento di attività sportiva all’aperto e in forma individuale.

 

Modello autodichiarazione   Scarica il Dl 12 marzo

12 Marzo 2021

La Canadian Food Inspection Agency (CFIA) ha comunicato a tutti gli importatori di prodotti alimentari in Canada che a partire dal 15 marzo 2021 tutte le operazioni di importazione verranno automaticamente rifiutate se nel documento Integrated Import Declaration (IID), che l'importatore deve presentare in dogana,  non sarà inserito un numero valido di licenza di importazione. In mancanza di un numero di licenza valido le spedizioni di prodotti alimentari saranno bloccate e non potranno essere rilasciate dalle dogane. In tale comunicato, la CFIA  suggerisce a tutti gli importatori di verificare nel portale My CFIA che il numero di licenza in loro possesso sia valido e che la licenza sia stata rilasciata per l’attività "Importing Food" e per la tipologia di prodotti alimentari che si vogliono importare. Per ottenere una licenza o apportare una modifica ad una licenza sono necessari un minimo di 15 giorni lavorativi.E’ quindi consigliabile per gli esportatori italiani di verificare che il proprio importatore canadese sia in possesso di una licenza valida prima di spedire la merce.  Le spedizioni che non potranno essere sdoganate saranno infatti rispedite al mittente o distrutte. Per qualsiasi ulteriore approfondimento su tutte le questioni doganali con il Canada è possibile contattare l’Agenzia ICE di MONTRÉAL (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Ufficio Internazionalizzazione Massimo Bianchi tel 0573/937886  email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

11 Marzo 2021

Comunicato stampa

Siglata la convenzione tra Confartigianato Pistoia e Opi Firenze-Pistoia che prevede uno sconto per gli iscritti all’Ordine

Firenze, 10 marzo 2021 – Gli iscritti all’Ordine interprovinciale delle Professioni Infermieristiche di Firenze Pistoia potranno ricevere uno sconto del 15% presso parrucchieri e centri estetici associati a Confartigianato Pistoia e aderenti all’iniziativa. La convenzione è stata siglata oggi alla presenza di Danilo Massai presidente di Opi Fi Pt e Alessandro Corrieri presidente di Confartigianato Imprese Pistoia. L’obbiettivo dell’iniziativa, valida per il momento fino al 31 dicembre 2021, è avviare un progetto di partnership che supporti gli iscritti a Opi Firenze-Pistoia ma che sostenga anche le attività di servizio alla persona della provincia di Pistoia. Le attività partecipanti dovranno comunicare preventivamente eventuali prodotti/servizi non inclusi nella scontistica. Tale dettaglio si ritroverà evidenziato unitamente alla convenzione sui siti web di Confartigianato Imprese Pistoia e Opi Firenze-Pistoia. L’elenco delle attività aderenti rimarrà aperto a nuove adesioni per tutta la durata della convenzione. Per accedere alla scontistica, gli infermieri di Opi Firenze-Pistoia dovranno identificarsi con il tesserino di riconoscimento. «Ringrazio in partenza chi ha già dato e vorrà dare il proprio contributo – commenta Danilo Massai, presidente di Opi Fi Pt –. L’Ordine sa bene che questo è un momento difficile non soltanto per gli infermieri ma anche per le imprese e quelle pistoiesi proprio in questi giorni si trovano in zona “Rossa”. Iniziative come questa non possono che darci forza a vicenda». L’invito che ci è stato rivolto da OPI -commenta il Presidente di Confartigianato Pistoia Alessandro Corrieri- è stato accolto in modo favorevole fin da subito, proprio nell’ottica di una collaborazione e di una rete sul territorio che mai come oggi serve per sostenere un sistema economico in grave sofferenza. Le imprese del Settore Benessere della nostra provincia che avessero voglia di aderire a questo importante iniziativa, ma non l’avessero ancora fatto, possono rivolgersi ai nostri uffici provinciali.

11 Marzo 2021

Il prossimo 16 marzo ICE-Agenzia organizza, in collaborazione con Confartigianato Imprese, l’evento dal titolo: “BREXIT: LE CERTIFICAZIONI SANITARIE NELL'AGROALIMENTARE” finalizzato ad approfondire gli adempimenti legati alla sicurezza alimentare, le certificazioni sanitarie e le altre barriere non tariffarie nel Regno Unito, a seguito della Brexit. L’iniziativa, che ha un taglio squisitamente tecnico, vedrà la partecipazione dell’Ambasciatore italiano a Londra, del desk Brexit dell’ICE a Londra, del Dipartimento agroalimentare di ICE Roma e del MIPAAF.

Scarica programma del webinar ed effettua la registrazione 

 

 

9 Marzo 2021

Il comparto manifatturiero della moda è stato il più colpito dalla crisi generata dal Covid-19. L’intera filiera italiana ha subito una battuta d’arresto tale da mettere in discussione la produzione di quattro stagioni e dei relativi appuntamenti nazionali ed internazionali. Per questo motivo, Confartigianato Moda, da sempre in prima linea al fianco delle micro, piccole e medie imprese di settore, continua ad esplorare accordi e progetti per la ripartenza della filiera.(segue)

9 Marzo 2021

Il D.Lgs.116/2020, entrato in vigore il 01/01/2021, ha modificato profondamente le norme sulla classificazione dei rifiuti interessando anche il settore degli sfalci e potatureCon il nuovo decreto gli sfalci e potature derivanti dalla gestione del verde pubblico (precedentemente esclusi ),vengono fatti rientrare a tutti gli effetti nella normativa dei rifiuti urbani e come tali devono essere gestiti. Pertanto, se  nel contratto d’appalto è definito l’ente pubblico quale produttore del rifiuto, l’azienda affidataria dei servizi di sfalci e potature non potrà trasportarli con un’iscrizione all’Albo in categoria 2-bis ma dovrà essere iscritto in categoria 1, specifica per il trasporto e la raccolta di rifiuti urbani, o affidarli al gestore pubblico; se nel contratto d’appalto risulta l’azienda di manutenzione del verde produttrice del rifiuto, questa potrà trasportare i rifiuti in categoria 2-bis.Gli sfalci e potature da verde privato invece, dal momento che non è chiaro se possano o meno rientrare nell'ambito dei rifiuti urbani, dovrebbero, a scopo cautelativo essere gestiti come rifiuti speciali, con l'opportunità per le imprese di conferirli sia ad aziende private che svolgono attività di recupero, con la possibilità quindi di richiedere uno sconto sulla parte variabile della tariffa /tassa sui rifiuti, o ad aziende del servizio pubblico, laddove questo svolga prestazione.

Per informazioni Ufficio Ambiente Federica Ferri  email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0573/937882 

8 Marzo 2021

Sul Dl Sostegno il Governo ci ripensa e, a poche ore dalle reazioni negative espresse dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli anche con una lunga intervista pubblicata ieri su il Fatto Quotidiano.it, arrivano una nota del Ministero dello Sviluppo Economico e una dichiarazione del Sottosegretario all’Economia Claudio Durigon che annuncia che “gli aiuti alle imprese in difficoltà a causa del Covid saranno “anno su anno” e non confrontando due bimestri (gennaio-febbraio 2019 con gennaio-febbraio 2021)”, come era scritto in una bozza del Dl Sostegno. Le dichiarazioni del Governo arrivano a ridosso del commento del Presidente Granelli sulle prime bozze del Decreto Sostegno. “C’eravamo tanto illusi”, sintetizza con una battuta Granelli nell’intervista su il Fatto Quotidiano.it, sottolineando che “se il testo finale del Decreto Sostegno confermasse quanto si legge dalle bozze non sarà accolto con soddisfazione tra i nostri associati. Anche perché si era ipotizzato di alzare al 30% delle perdite l’entità dei rimborsi cosa che invece non sembra sia avvenuta. Quello che auspicavamo era anche un allungamento della temporalità su cui vengono calcolati i ristori almeno semestrale, come già avviene in Germania, invece qui ci si ferma ai due mesi. Giudico invece positivamente la decisione di non ricorrere più ai codici Ateco per la classificazione delle attività che hanno diritto ai ristori, un sistema che finiva per penalizzare parte delle filiere”. Nell’intervista il Presidente Granelli ribadisce l’allarme per l’impatto della crisi che mette a grave rischio il 32% degli artigiani e delle piccole imprese. Per risollevare il tessuto produttivo, insieme all’erogazione dei ristori, occorre spendere bene le risorse del Recovery Plan. “Proprio per questo – sottolinea Granelli – chiediamo al Governo che nella messa a punto del Piano si tenga conto di quelle che sono le caratteristiche del tessuto imprenditoriale italiano, dove il 94% delle aziende sono Pmi e si conta un’attività ogni 7 abitanti. Quindi che non ci siano vincoli di destinazione dei fondi in base alle dimensioni dell’azienda, che ci sia velocità di esecuzione e chiarezza nell’individuazione delle opere. Con un monitoraggio dell’esecuzione che coinvolga anche le parti sociali come il governa sembra in effetti intenzionato a fare. Noi, in quanto “piccoli” dobbiamo però migliorare e rafforzare la nostra capacità di fare rete. Muoverci insieme e coordinarci meglio, pur nella salvaguardia delle individualità, per poter avere una forza contrattuale maggiore”.

Leggi l’intervista del Presidente Granelli su il Fatto Quotidiano.it
Leggi le dichiarazioni del Governo sul Dl Sostegno

8 Marzo 2021

Si comunica a tutti i soci del Comune di Agliana che i nostro uffici da MERCOLEDI' 10 MARZO  si trasferiscono dalla sede storica via Paganini 46/*48  nella sede della Misericordia di Agliana Via Giacomo Matteotti, 120 ( telefono 0573.711686). Avvisiamo i  soci e tutta la cittadinanza che nella giornata di domani martedì 9 Marzo l'ufficio di Agliana sarà chiuso per effettuare il trasloco. Invitiamo tutti coloro che avessero urgenze a rivolgersi alla sede di Montale telefonando allo 0573/556620 oppure contattare la Sede Centrale di Pistoia ( 0573/9375).

4 Marzo 2021

Non si può installare un impianto di videosorveglianza in azienda né utilizzare altre tecnologie di controllo a distanza (come la geolocalizzazione dei mezzi) senza un accordo preventivo con i sindacati o, in alternativa, l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro. Chi non segue questa procedura rischia l’ammenda da 154 euro a 1.549 euro o l’arresto da 15 giorni a 1 anno, salvo che il fatto non costituisca più grave reato. Ma, attenzione, né i sindacati né l’Ispettorato autorizzeranno mai l’attivazione di strumenti di controllo per monitorare l’attività dei dipendenti. La legge (art. 4 Statuto dei lavoratori), infatti, consente l’utilizzo di dispositivi per il controllo a distanza esclusivamente per “esigenze organizzativo-produttive, per la sicurezza sul lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale”, vietando in modo tassativo la videosorveglianza al solo scopo di controllare il lavoro e i comportamenti dei dipendenti. La normativa è stringente: costituisce violazione della procedura di legge anche il fatto che le videocamere siano installate ma non funzionino, che siano “finte” e installate al solo scopo dissuasivo, o che il controllo sia discontinuo perché, per esempio, l’apparecchiatura è collocata in locali dove i lavoratori possono recarsi solo saltuariamente. Ottenuta l’autorizzazione o siglato l’accordo sindacale, prima dell’installazione del sistema, il datore di lavoro dovrà dare adeguata informazione ai dipendenti, indicando anche il nominativo del responsabile del trattamento dei dati registrati. Infine, le videocamere dovranno essere indicate da appositi cartelli.

 

La modulistica per la richiesta di autorizzazione all’Ispettorato del lavoro è scaricabile al seguente link: https://www.ispettorato.gov.it/it-it/strumenti-e-servizi/Modulistica/Pagine/Home-Modulistica.aspx

 

Info: ufficio sindacale Federica Mabellini 0573 937852 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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