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ELEZIONI 2022 – Confartigianato a confronto con i leader delle forze politiche

8 Settembre 2022

In vista delle consultazioni elettorali del 25 settembreConfartigianato si confronta con i rappresentanti delle forze politiche per proporre le istanze confederali e approfondire i programmi di governo dei candidati.

 

Il calendario degli incontri organizzati finora prevede, giovedì 8 settembre, il ‘faccia a faccia’ con Giuseppe Conte (Movimento 5 Stelle) e Antonio Tajani (Forza Italia).

Mercoledì 14 settembre sarà la volta di Enrico Letta (Partito Democratico) e di Matteo Salvini (Lega).

Seguirà, giovedì 15 settembre, l’incontro con Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia). Gli incontri si svolgeranno a Roma, presso la sede di Confartigianato Imprese.

Ai leader degli schieramenti politici che si candidano alla guida del Paese Confartigianato illustrerà le proposte per costruire un’Italia a misura di 4,4 milioni di artigiani e piccole imprese che danno lavoro a 10,8 milioni di addetti e solleciterà un impegno concreto a rimuovere gli ostacoli che bloccano gli imprenditori e a creare le condizioni per la ripresa economica.

“A chi si candida a guidare il Paese – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – chiediamo un patto di fiducia per realizzare, davvero, le riforme irrinunciabili per lo sviluppo. Chiediamo di porre l’artigianato e le micro e piccole imprese, che rappresentano il 99,4% del tessuto produttivo e danno lavoro al 64% degli occupati, al centro degli interventi per rilanciare la competitività e di ri-orientare l’attenzione su coloro che hanno dimostrato di saper creare occupazione, benessere economico, coesione sociale”.

Nell’agenda delle priorità indicata da Confartigianato spicca la richiesta di un fisco semplice e leggero, visto che oggi cittadini e imprenditori pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona.

Da riformare all’insegna dell’efficienza anche la macchina burocratica, poiché – sottolinea Confartigianato – oggi l’Italia è al 24° posto nell’Ue per la qualità dei servizi pubblici e soltanto il 28% delle amministrazioni locali gestisce completamente pratiche on line.

‘Lavoro di qualità’ è un altro dei punti del Manifesto con il quale Confartigianato dice no al salario minimo legale e sì al lavoro di cittadinanza, chiede di ridurre il cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, che in Italia pesa il 46,5%, contro una media Ue del 41,7%, e di potenziare la formazione tecnica e professionale e l’apprendistato per agevolare il reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese.

Per sostenere la competitività delle Pmi, Confartigianato sollecita anche la riduzione dei costi di elettricità e gas, aumentati del 108% nell’ultimo anno, fissando un tetto europeo al prezzo del gas, attuando una riforma strutturale della bolletta che escluda gli oneri di sistema impropri pagati dai piccoli imprenditori e sostenendo gli investimenti in energie rinnovabili, in particolare per la creazione di Comunità Energetiche e per iniziative di autoproduzione.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, una delle richieste prioritarie riguarda il mantenimento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, sciogliendo rapidamente il grave problema dei 5,2 miliardi di crediti fiscali incagliati legati ai bonus edilizia. Si tratta di una situazione che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di 47mila posti di lavoro.

Il Manifesto di Confartigianato punta poi sull’accesso al credito, affinchè sia assicurato sostegno al Fondo di garanzia per le Pmi e a sistemi di garanzia misti pubblico-privati, con una dotazione finanziaria adeguata alle esigenze degli imprenditori in questa difficile e mutevole contingenza economica.

Proseguire spediti nell’attuazione del Pnrr è un’altra sollecitazione di Confartigianato che chiede, però, di farlo con la piena inclusione delle micro e piccole imprese, favorendo, da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali, progetti e bandi improntati alla facile accessibilità.

Altrettanto inclusive e accessibili per le piccole imprese dovranno essere le transizioni green e digitale: in proposito Confartigianato chiede incentivi semplici e stabili per favorire l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle Pmi.

 Leggi la rassegna stampa dei quotidiani che hanno rilanciato le proposte di Confartigianato
 Leggi il documento ‘Costruiamo insieme il futuro del Paese’
 Scarica il manifesto con le proposte di Confartigianato
 Scarica le infografiche con le 10 proposte di Confartigianato

 

CARO ENERGIA: NON SPEGNIAMO LE PMI : INCONTRO PUBBLICO 7 SETTEMBRE

2 Settembre 2022

Le associazioni CNA Toscana Centro, Confartigianato Imprese Prato e Confartigianato Imprese Pistoia, Vi invitano a questo incontro per parlare dell’impennata dei costi dell’energia che sta mettendo in serio pericolo la tenuta dell’intero sistema produttivo, determinando un quadro insostenibile per le imprese ed i cittadini.

Mercoledì 7 Settembre 2022 Ore 16.30 AUDITORIUM CCIAA PRATO - Via Pelagatti 17 Prato

 

IL COMUNICATO STAMPA


Non si tratta di un semplice slogan ma di una vera e propria iniziativa a cui Confartigianato Imprese di Prato e di Pistoia e Cna Toscana Centro hanno congiuntamente dato vita per fare concretamente tutto ciò che è possibile per sostenere le imprese del territorio, gravemente minacciate dal rincaro senza precedenti dei costi energetici che rischia di mettere in ginocchio aziende, lavoratori, famiglie che hanno superato con grande affanno e difficoltà la crisi indotta dalla pandemia.

Mercoledì 7 settembre prossimo, alle ore 16,30 presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Prato, Confartigianato e Cna in un incontro pubblico si confronteranno con tutte le forze politiche del territorio per rimarcare l’urgenza di misure a sostegno delle attività produttive per evitare con ogni mezzo possibile quella che rischia di diventare una drammatica ecatombe di aziende con conseguenze inimmaginabili sull’economia e sui cittadini stessi.
Tutti gli imprenditori sono invitati a partecipare all’iniziativa:

CARO ENERGIA: NON SPEGNIAMO LE PMI
Imprese e artigianato stritolate dai costi energetici

Mercoledì 7 settembre 2022 – ore 16.30
Auditorium della CCIAA di Prato-Pistoia (via Pelagatti 17, Prato)

I dati rilevati da Confartigianato dicono che da settembre 2021 a oggi le micro e piccole imprese hanno pagato per l’energia elettrica 21,1 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Una batosta senza precedenti che rischia di ingigantirsi ulteriormente: se nei prossimi quattro mesi i prezzi dell’elettricità non diminuiranno, i maggiori costi per i piccoli imprenditori saliranno nel 2022 a 42,2 miliardi in più rispetto al 2021.

In Italia – rileva Confartigianato – la velocità di crescita dei prezzi al consumo dell’energia elettrica è decisamente più elevata rispetto a quanto avviene nell’Unione europea: a luglio 2022, infatti, nel nostro Paese il prezzo dell’elettricità è cresciuto dell’85,3% rispetto dodici mesi prima, a fronte del +35,4% della media dell’Eurozona e, in particolare, del +18,1% della Germania e del +8,2% della Francia.

A livello territoriale la Toscana è purtroppo tra le regioni in cui il boom dei costi energetici è più marcato, superando il miliardo di euro: 1,6 miliardi

 

I settori più colpiti sono quelli di vetro, ceramica, cemento, carta, metallurgia, chimica, tessile, gomma e plastica e alimentare.

 

 

 

 

 

 

ORARI UFFICI AGOSTO 2022

2 Agosto 2022

Questi gli orari di apertura e chiusura dei nostri uffici per il mese di Agosto 2022

ELEZIONI 2022 – LE PROPOSTE DI CONFARTIGIANATO AI CANDIDATI

10 Agosto 2022

Un Manifesto con le proposte per costruire un’Italia a misura di 4,4 milioni di artigiani e piccole imprese che danno lavoro a 10,8 milioni di addetti.

Lo ha inviato Confartigianato a tutte le forze politiche per sollecitare un impegno concreto a rimuovere gli ostacoli che bloccano gli imprenditori e a creare le condizioni per la ripresa economica.

“A chi si candida a guidare il Paese – sottolinea il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – chiediamo un patto di fiducia per realizzare, davvero, le riforme irrinunciabili per lo sviluppo. Chiediamo di porre l’artigianato e le micro e piccole imprese, che rappresentano il 99,4% del tessuto produttivo e danno lavoro al 64% degli occupati, al centro degli interventi per rilanciare la competitività e di ri-orientare l’attenzione su coloro che hanno dimostrato di saper creare occupazione, benessere economico, coesione sociale”.

Nell’agenda delle priorità indicata da Confartigianato spicca la richiesta di un fisco semplice e leggero, visto che oggi cittadini e imprenditori pagano 32,8 miliardi di maggiori tasse rispetto alla media dell’Eurozona.

Da riformare all’insegna dell’efficienza anche la macchina burocratica, poiché – sottolinea Confartigianato – oggi l’Italia è al 24° posto nell’Ue per la qualità dei servizi pubblici e soltanto il 28% delle amministrazioni locali gestisce completamente pratiche on line.

‘Lavoro di qualità’ è un altro dei punti del Manifesto con il quale Confartigianato dice no al salario minimo legale e sì al lavoro di cittadinanza, chiede di ridurre il cuneo fiscale e contributivo sul lavoro, che in Italia pesa il 46,5%, contro una media Ue del 41,7%, e di potenziare la formazione tecnica e professionale e l’apprendistato per agevolare il reperimento di manodopera qualificata da parte delle imprese.

Per sostenere la competitività delle Pmi, Confartigianato sollecita anche la riduzione dei costi di elettricità e gas, aumentati del 108% nell’ultimo anno, fissando un tetto europeo al prezzo del gas, attuando una riforma strutturale della bolletta che escluda gli oneri di sistema impropri pagati dai piccoli imprenditori e sostenendo gli investimenti in energie rinnovabili, in particolare per la creazione di Comunità Energetiche e per iniziative di autoproduzione.

Sul fronte della sostenibilità ambientale, una delle richieste prioritarie riguarda il mantenimento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici, sciogliendo rapidamente il grave problema dei 5,2 miliardi di crediti fiscali incagliati legati ai bonus edilizia. Si tratta di una situazione che mette a rischio la sopravvivenza delle aziende di costruzioni e di 47mila posti di lavoro.

Il Manifesto di Confartigianato punta poi sull’accesso al credito, affinchè sia assicurato sostegno al Fondo di garanzia per le Pmi e a sistemi di garanzia misti pubblico-privati, con una dotazione finanziaria adeguata alle esigenze degli imprenditori in questa difficile e mutevole contingenza economica.

Proseguire spediti nell’attuazione del Pnrr è un’altra sollecitazione di Confartigianato che chiede, però, di farlo con la piena inclusione delle micro e piccole imprese, favorendo, da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali, progetti e bandi improntati alla facile accessibilità.

Altrettanto inclusive e accessibili per le piccole imprese dovranno essere le transizioni green e digitale: in proposito Confartigianato chiede incentivi semplici e stabili per favorire l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e l’internazionalizzazione delle Pmi.

 Leggi la rassegna stampa dei quotidiani che hanno rilanciato le proposte di Confartigianato

 Leggi il documento ‘Costruiamo insieme il futuro del Paese’
 Scarica il manifesto con le proposte di Confartigianato
 Scarica le infografiche con le 10 proposte di Confartigianato

CONVENTION 2022: LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE ALESSANDRO CORRIERI

29 Luglio 2022

CONVENTION 4 LUGLIO 2022 , LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE DI CONFARTIGIANATO IMPRESE PISTOIA ALESSANDRO CORRIERI "L'artigianato nella sfida all'innovazione" (clicca qui)