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Mercoledì, 08 Aprile 2020 11:33

Coronavirus, misure da attivare Featured

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Documento elaborato sulla base delle indicazioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’11 marzo 2020: “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, siglato a livello nazionale dalle parti sociali il 14 marzo 2020.

INFORMAZIONE

Informare i lavoratori prima dell’ingresso in azienda su:

➢ impossibilità di accesso per persone a rischio (sintomi di influenza, temperatura, contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti)

➢ obbligo di rispetto delle misure preventive

➢ obbligo di avvertire il datore di lavoro nel caso in cui si manifestino possibili sintomi di contagio

 

MISURE PREVENTIVE

➢ incentivare la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo e di ferie e favorirne il massimo utilizzo;

➢ sospendere l’attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

➢ utilizzare al massimo le modalità del lavoro a distanza (cosiddetto “lavoro agile” o “Smart working”);

➢ evitare l’organizzazione e la partecipazione a incontri collettivi in situazioni di affollamento in ambienti chiusi (es. congressi, convegni), privilegiando soluzioni di comunicazione a distanza;

➢ privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto, o in alternativa dare disposizioni di rispettare il criterio della distanza sociale di sicurezza;

➢ sospendere e annullare tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate;

➢ vietare l’ingresso a personale, interno o esterno, che manifesti febbre oltre i 37,5° o sintomi respiratori – può essere effettuata, con rispetto della privacy, la misurazione della febbre in ingresso;

➢ adottare misure organizzative per favorire orari di ingresso/uscita scaglionati, al fine di limitare al massimo le occasioni di contatto nelle zone di ingresso/uscita;

➢ limitare al massimo gli spostamenti tra i reparti e contingentare l’accesso agli spazi comuni;

➢ limitare al massimo l’accesso ai visitatori;

➢ individuare procedure di ingresso, transito e uscita di fornitori esterni, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale aziendale;

➢ regolamentare l’accesso a spazi comuni, spogliatoi, spazi destinati alla ristorazione (es. mense), allo svago o simili (es. aree relax, sala caffè, aree fumatori), limitando il numero di presenze contemporanee e dando in ogni caso disposizioni di rispettare la distanza sociale di sicurezza;

➢ In ogni caso garantire la distanza sociale di sicurezza. Se non è possibile vanno utilizzati idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): − Maschera tipo FFP3/FFP2 − Occhiali di protezione tipo T03 − Guanti monouso

➢ Evitare contatti stretti con soggetti che presentano sintomi respiratori senza adottare opportune precauzioni;

➢ Sensibilizzare al rispetto delle corrette indicazioni per l’igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie, mettendo altresì a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani;

➢ Disporre una adeguata pulizia dei locali e delle postazioni di lavoro più facilmente toccate da lavoratori e utenti esterni;

➢ Curare il deposito e lo smaltimento dei rifiuti collegati (fazzoletti, stracci per la pulizia, DPI usa e getta);

 

DISPOSIZIONI PER LA PULIZIA

➢ Per la pulizia di ambienti non frequentati da casi di COVID-19, è sufficiente procedere alle pulizie ordi- narie degli ambienti con i comuni detergenti, avendo cura di pulire con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente (es. muri, porte, finestre, superfici dei servizi igienici, attrezzature di lavoro).

➢ Per la pulizia di ambienti non sanitari (es. postazioni di lavoro, uffici, mezzi di trasporto) dove abbiano eventualmente soggiornato casi di COVID-19, applicare le misure straordinarie di seguito riportate: − a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% (es. candeggina, varechina, amuchina) dopo la pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% (alcol) dopo la pulizia con un detergente neutro. − durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale provvisto di DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, e seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI). Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto; quelli riutilizzabili vanno invece sanificati. − vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari, attrezzature di lavoro.

Si raccomanda, in caso di affidamento a terzi di servizi di pulizia, di estendere le indicazioni sopra riportate ad eventuali imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi.

 

COMPORTAMENTI DA ATTUARE IN CASO DI SOSPETTO DI CONTAGIO

➢ Lavoratore sottoposto alla misura della quarantena che non rispettando il divieto assoluto di allonta- namento dalla propria abitazione o dimora si presenta al lavoro: − non adibire ad attività lavorativa; − deve essere fornita e fatta indossare tempestivamente una mascherina e deve essere data indicazione di tornare e rimanere presso la propria abitazione o dimora (evitando l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici), dandone contestuale informazione alle Autorità competenti.

➢ Lavoratore che riferisce di essere stato nei 14 giorni precedenti a contatto stretto con un caso di COVID-19 che si presenta al lavoro: − non adibire ad attività lavorativa; − deve essere fornita e fatta indossare tempestivamente una mascherina e deve essere data indicazione di tornare e rimanere presso la propria abitazione o dimora (evitando l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici) e di contattare il proprio Medico di Medicina Generale o il Servizio di Continuità Assistenziale, anche ai fini della certificazione dell’eventuale stato di malattia; − finché il soggetto permane all’interno dell’azienda, si deve assicurare che rimanga isolato dagli altri soggetti presenti (lavoratori, visitatori).

➢ Lavoratore che, inizialmente asintomatico, durante l’attività lavorativa sviluppa febbre e sintomi respiratori (tosse e difficoltà respiratoria): − far indossare al soggetto che ha manifestato i sintomi una mascherina; − far allontanare dai locali eventuali altri lavoratori o utenti presenti e contattare il 112.

➢ Lavoratore asintomatico durante l’attività lavorativa che successivamente sviluppa un quadro di COVID-19: − non è previsto alcun adempimento a carico del Datore di lavoro (o suoi collaboratori), se non collaborare con l’azienda sanitaria territorialmente competente mettendo a disposizione le informazioni in proprio possesso al fine dell’identificazione di eventuali contatti; gli eventuali contatti saranno inclusi in uno specifico percorso di sorveglianza da parte dell’azienda sanitaria territorialmente competente, che comprende anche l’isolamento domiciliare per 14 giorni dall’ultimo contatto avvenuto

➢ Lavoratore in procinto di rientrare dall’estero da trasferta lavorativa: − disporre che il lavoratore rientrante in Italia informi tempestivamente il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, per l’adozione di ogni misura necessaria, compresa la permanenza domicilia- re fiduciaria con sorveglianza attiva.

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