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Giovedì, 05 Marzo 2020 18:54

Coronavirus e privacy: le indicazioni del Garante della privacy Featured

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PISTOIA - In riferimento alla gestione dell’emergenza Coronavirus, in un comunicato diffuso il 2 marzo, il Garante della privacy prescrive che:

“I datori di lavoro devono invece astenersi dal raccogliere, a priori e in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore e dei suoi contatti più stretti o comunque rientranti nella sfera extra lavorativa” fermo restando “l’obbligo del lavoratore di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro”.

Alla luce di quanto sopra consigliamo l’astensione da ogni comunicazione rivolta a chiedere informazioni relative a possibili ipotesi di contagio ai dipendenti e ai fornitori in quanto i fornitori (quali datori di lavoro) non sono legittimati raccogliere tali informazioni dai loro dipendenti. 

Qualora pertanto un’azienda dovesse ricevere richieste di informazioni di questo tipo da un loro cliente o fornitore dovrebbe rispondere che in base al provvedimento del Garante del 2 marzo 2020 non è tenuta a chiedere tali informazioni ai suoi dipendenti.

L’attività di prevenzione dovrà essere gestita e coordinata da parte delle competenti Autorità sanitarie.

Resta fermo, come sottolinea il Garante, l’obbligo dei dipendenti di segnalare eventuali ipotesi di pericolo di contagio.

Per le aziende che lo desiderano, si inoltra in allegato una possibile comunicazione da girare ai dipendenti.

Per maggiori dettagli è inoltre possibile consultare la nota del Garante, anch’essa in allegato, unitamente a una locandina con “I 10 comportamenti da seguire” predisposta dalla Regione Toscana e da esporre in azienda.

 

Read 299 times Last modified on Mercoledì, 24 Giugno 2020 08:16