MANOVRA 2026, CONFARTIGIANATO: BENE RIGORE CONTI MA DELUDE TRANSIZIONE 5.0

29 Dicembre 2025

Confartigianato Imprese commenta la Legge di bilancio 2026 evidenziando un quadro con aspetti positivi e criticità per le imprese italiane. Il presidente Marco Granelli sottolinea che la manovra approvata mantiene una linea di rigore e responsabilità nella gestione dei conti pubblici 👇 

🔹 Aspetti accolti con favore
Tra le misure giudicate utili per le imprese ci sono l’eliminazione dei limiti alla compensazione tra debiti contributivi e crediti fiscali, la correzione di norme che avrebbero penalizzato i contratti collettivi dell’artigianato, il rifinanziamento della Nuova Sabatini, la rimodulazione delle aliquote IRPEF e la proroga delle detrazioni per la riqualificazione edilizia. Apprezzati anche l’iperammortamento e il sostegno ai crediti di imposta nelle ZES 📊

🔸 Criticità e delusione su Transizione 5.0
Tuttavia, Confartigianato esprime delusione per la copertura parziale e insufficiente delle risorse destinate all’overbooking di Transizione 5.0, tema che rischia di frenare gli investimenti programmati dalle imprese. Anche l’introduzione di una ritenuta di acconto nelle transazioni tra imprese e l’aumento delle accise sul gasolio sono giudicati negativamente per l’impatto su liquidità e costi di produzione 🛠️ ⛽

📍 Confartigianato continua a sollecitare maggiore chiarezza e risposte concrete su misure chiave come gli incentivi per la transizione digitale e green delle imprese, elementi considerati strategici per la competitività del sistema produttivo nazionale 🇮🇹 📈 

Leggi le schede che riassumono i provvedimenti della manovra economica e il loro impatto sulle imprese