Da Confartigianato un progetto per imprenditori under 30

PISTOIA - Uno slogan che molti, specie chi si intende di calcio, conoscono bene: ‘You’ll Never Walk Alone’.

Cantato dai tifosi del Liverpool prima di ogni partita, il messaggio campeggia sul retro della tessera che si potrà sottoscrivere, per il 2020, con Confartigianato Imprese Pistoia. Sul fronte, invece, l’immagine di piazza del Duomo, con cui l'intera provincia si può identificare. Un tesseramento riservato agli under 30 e che fa parte del progetto che l’associazione imprenditoriale ha voluto lanciare per l’anno che verrà.

A presentarlo stamattina, nella sede di Confartigianato in via Fermi è stato il presidente Alessandro Corrieri.

“Il progetto è nato da alcuni dati che ci sono stati forniti a livello nazionale – ha esordito Corrieri – L’aspetto che più ci ha allarmato è stato quello relativo alla disoccupazione degli under 29 nella provincia di Pistoia, che è il 43 per cento. Un dieci per cento in più rispetto alla media regionale e quindi credo che siamo davanti ad una piaga sociale. Noi cercheremo di dare il nostro contributo affinché questi numeri si possano riallineare alla media regionale. Abbiamo dunque pensato a due attività: la prima, che riguarda noi, è quella di offrire a tutti i nuovi imprenditori under 30 i nostri servizi amministrativi e tributari gratuitamente per tutto il 2020. Inoltre abbiamo già cominciato un’opera di sensibilizzazione presso le amministrazioni comunali affinché abbattano i tributi locali per queste nuove imprese”.

“Questo risultato – ha continuato Corrieri – è frutto di un retaggio culturale che inquadra sbrigativamente i giovani come imprenditori di serie B. Oggi l’artigianato è un sinonimo di alta qualità e professionalità, di dedizione totale al lavoro e credo che si debba valorizzare il ruolo dell’artigiano come importante e fondante della società. Siamo onorati di rappresentare queste persone, perché si occupano del territorio in cui producono e vi sono estremamente legate. Una società che funziona bene dà buoni frutti anche all’imprenditore”.

“Ai giovani serve il coraggio di aprire un’azienda nel 2020 – ha concluso Corrieri – Devono sentire che siamo al loro fianco. Non siamo ad Anfield Road (sede dello stadio del Liverpool, ndr), ma abbiamo un personale che con passione e dedizione potrà dare loro una mano e risolvere diversi problemi. Confidiamo che questo segnale dia una scossa al torpore che i nostri giovani stanno vivendo, specie quelli nati negli anni ‘90, in un lasso di tempo in cui il mondo è cambiato radicalmente. Li aspettiamo a braccia aperte”.

Un progetto dunque che, a detta del presidente Corrieri, spera di poter dare sostegno ai giovani imprenditori per un periodo di tre anni, intervallo di tempo cruciale per il destino di un’azienda, ovviamente bilancio permettendo. Ed a proposito di bilanci, la conferenza stampa è stata anche occasione per fare un breve resoconto dell’anno che sta per concludersi. Un anno contraddistinto in primis dal rinnovo delle cariche e che ha portato Alessandro Corrieri a prendere il posto di Simone Balli alla guida di Confartigianato Imprese Pistoia. Il presidente ha voluto infatti fare un ringraziamento pubblico al suo predecessore.

Il bilancio 2019

Confartigianato Pistoia, ha ricordato Corrieri, è la quarta provincia in Toscana con il 95,6% di microimprese, superiore alla media regionale dello 0,7%. Le imprese artigiane pistoiesi sono il 28% contro una media regionale del 25,1%; Pistoia è la seconda provincia in Toscana, dietro Prato (30%). Gli occupati nell'artigianato sono il 26,8%, un dato che colloca Pistoia al terzo posto in Toscana, dopo Prato e Arezzo. Una percentuale che sale l 61,4% quando si parla di microimprese, contro una media regionale del 52%. In termini numerici, sono 2.708 le imprese artigiane pistoiesi con dipendenti; complessivamente le imprese artigiane della provincia danno lavoro a 19.077 persone. Il valore aggiunto dell'artigianato pistoiese è del 14,3%, percentuale che piazza Pistoia al terzo posto in Toscana.

Le ombre

Il quadro evidenzia una serie di difficoltà. Per prima cosa il presidente ha sottolineato come il contesto non favorisca fare impresa. Lo dimostra il fatto che nel 2018 a Pistoia sono nate, ogni giorno, due imprese artigiane mentre sono state ben sette a Firenze, quattro a Prato.

La dimensione media nell'artigianato è di 2,6 unità, inferiore a quella regionale che è di 2,8; l'export pistoiese ha segnato un calo dello 0,6% sull'anno precedente, mentre la media toscana ha segnato un incremento consistente: +3,7%.

L'aliquota provinciale effettiva dell'addizionale comunale Irpef è la più alta della Toscana.

Le imprese artigiane femminili a Pistoia sono il 18%, lontane dalla media pratese che è del 24,7%, ma inferiore anche alla media regionale ferma al 18%.

Le aziende con titolare straniero sono 3.926, pari al 12%, una percentuale inferiore di 1,6 punti alla media toscana.

Il tasso di disoccupazione under 25 è il peggiore della Toscana: 44%. La seconda provincia con il tasso più elevato è Grosseto al 34%. La media regionale è del 22,9%. A Firenze è del 15,4%, a Prato del 18,4% a Lucca del 20,7 e ad Arezzo del 21,5%.

Credito. I finanziamenti alle imprese sono diminuiti del 5,2% rispetto all'anno precedente. Il tasso di interesse a breve risulta essere sotto la media regionale (3,98%) attestandosi al 3,69%. Il rapporto sofferenze-impieghi risulta tra i più elevati: a Pistoia siamo al 13,5%, dietro Pisa al 14,7% contro una media regionale dell'11,5%.

Servizi alle imprese

Il 2019 per Confartigianato Imprese Pistoia, è stato un anno pieno di attività, a partire dalla Federazione Moda, con la partecipazione di sette aziende associate alla manifestazione Firenze Home TexStyle ed il seminario sull’etichettatura tessile. Per quanto riguarda l’edilizia si registrano diverse azioni sindacali sulla Camera di Commercio ed Alia per la categoria imprese del Verde. Vale la pena di ricordare anche l’evento ‘Scelgo Sano’, organizzato col presidio di Pistoia di Slow Food, che ha coinvolto trecento alunni delle scuole di Pistoia e della Valdinievole e una ventina di aziende alimentari e della ristorazione.

Nell’ambito dei trasporti, Confartigianato ha partecipato alla stesura del regolamento comunale Taxi e Ncc del Comune di Pistoia e ha collaborato a costituire ‘Orbita’, fondo a sostegno dell’autotrasporto dove sono stati raccolti 90mila euro che da gennaio andranno a sostegno della relativa imprenditoria. Inoltre vanno citati i progetti ‘Temporary Shop’ ed ‘Esporti@mo’, quest’ultimo adottato anche nelle sedi di Arezzo, Lucca e Prato, che vede Confartigianato al fianco delle aziende per affrontare il mercato dell’internazionalizzazione.

Infine alcuni numeri. Da una parte l’Ufficio Credito che ha realizzato 21 pratiche di nuova finanza per oltre un milione di euro di finanziamento e curato il rinnovo fidi per oltre 30 aziende per un valore che supera i 2,3 milioni; dall’altra l’attività di formazione dove sono stati ‘messi in aula’ 276 allievi per un complessivo di quasi 800 ore.

Investimenti pubblici

A livello regionale gli investimenti delle Amministrazioni locali in percentuale, sul Pil è stato dello 0,7%. Si segnala l'1,2% del Friuli Venezia Giulia, l'1% della Liguria, lo 0,5% della Lombardia, il 3,1% del Trentino Alto Adige, lo 0,6% dell'Emilia Romagna, lo 0,8% del Veneto e stessa percentuale da parte dell'Umbria.

Il rapporto fornisce importanti elementi di riflessione, ai quali vogliamo aggiungere delle proposte operative.

1) Infrastrutture: sia quelle materiali sia quelle immateriali sono ad un livello non adeguato rispetto ad altri territori. Il raddoppio della ferrovia Pistoia - Lucca e la terza corsia dell'A1 non sono risolutive sotto questo aspetto. Restano ancora molti nodi da risolvere come la viabilità che necessita, con urgenza, di un piano straordinario di "manutenzione ordinaria". La copertura della provincia con la banda larga è ancora carente, quando altri territori sono già all'utilizzo di quella di ultimissima generazione.

2) Il territorio provinciale proponiamo sia suddiviso in quattro aree omogenee fra loro: l'area di Pistoia comune capoluogo, la piana pistoiese (Agliana Montale Quarrata); l'area montana; l'area della Valdinievole. Questo è, a nostro avviso, il primo passo per concretizzare un effettivo coordinamento delle politiche territoriali dei Comuni.

3) Regolamenti comunali: è necessario dare completamento al coordinamento dei regolamenti urbanistici, amministrativi e atti simili che incidono sul contesto imprenditoriale causando problemi allo sviluppo delle imprese

4) Disoccupazione giovanile. Il dato del 44% è sconvolgente. Occorre creare le condizioni di favore alla nascita di nuove imprese giovanili. A tal proposito "proponiamo l'esenzione dalle tasse comunali per i primi tre anni di attività relativamente alle aziende i cui titolari abbiano un'età inferiore ai 29 anni.

5) Investimenti pubblici: le Amministrazioni comunali devono utilizzare ogni strumento legislativo utile affinché le opere di manutenzione fino al cosiddetto "sotto soglia" siano riservate alle imprese locali adottando il criterio della rotazione. La "riserva" la intendiamo come un percorso che consenta alle imprese locali di crescere sotto ogni aspetto in modo da poter partecipare alle gare più complesse.

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