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Bonus asilo nido, ecco le regole per averlo

PISTOIA – Tra gli interventi normativi a sostegno delle famiglie, c'è il cosiddetto Bonus asili nido.

La legge 232 del 2016, prevede che per i figli nati dal 1° gennaio 2016 spetta un contributo per di 1.000 euro il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di forme di assistenza domiciliare in favore di bambini con meno di tre anni, affetti da gravi patologie croniche. Successivamente la legge 145 del  30 dicembre 2018, ha elevato l’importo del buono a 1.500 euro su base annua per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Il premio è corrisposto direttamente dall’Inps su domanda del genitore. 

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato, o adottato, dal 1° gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti.

Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.500 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 136,37 euro, direttamente al genitore che ne ha fatto richiesta e che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.

Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall'articolo 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido), a prescindere dal numero di mensilità percepite.

Il bonus asilo nido non può essere fruito, inoltre, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all’articolo 1, commi 356 e 357, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (cosiddetto bonus infanzia).

 

 

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