Plastic Tax, incontro col Ministro, le modifiche proposte dal Governo

ROMA – Le associazioni artigiane sono state convocate dal ministro dell'Economia e delle Finanze Guatieri per discutere nel merito la proposta del Governo di varare la cosiddetta Plastic Tax.

Nei giorni scorsi era stato reso pubblico un manifesto delle Piccole e medie imprese (https://www.confartigianato.it/2019/11/plastic-tax-manifesto-delle-piccole-imprese-il-governo-la-cancelli/), che ha visto Confartigianato capofila di un nutrito gruppo di sigle.

All'incontro erano presenti anche i sindacati, Confindustria, Cna, Confapi e il mondo della cooperazione.

Il Ministro Gualtieri ci ha illustrato la proposta di rimodulazione della Plastic Tax che si basa sui seguenti punti principali:

dimezzamento della Tassa  da 1€/kg a 0,5 €/kg ;

esclusione totale dall'imposta della componente di plastica riciclata;

esclusione di tutti i prodotti del comparto medicale;

introduzione di  credito di imposta “green” cumulabile con gli incentivi di industria 4.0;

slittamento della tassa da febbraio a aprile, o giugno 2020 (novità delle ultime ore);

avviamento di un tavolo per la redazione del Piano nazionale sulla plastica.

Tale misure darebbero luogo ad una riduzione del gettito fiscale 2020 di più del 70% rispetto alla misura originaria: verrebbero quindi incassati solo 250 milioni di euro rispetto a 1 miliardo previsto.

Confartigianato, confermando  la richiesta di soppressione per il 2020, ha dimostrato apprezzamento sia per lo sforzo di riduzione sia per l'unica grande novità presentata in riunione: la redazione di un Piano nazionale per la Plastica che preveda obiettivi “scorrevoli” nel tempo  e il coinvolgimento di tutte le parti sociali. L'approccio, secondo Confartigianato  non potrà che essere graduale, così come l'applicazione di eventuali misure  L'obiettivo del Paese è azzerare lo smaltimento non ridurre drasticamente  la produzione di plastica. Nell'ottica dell'economia circolare deve essere massimizzato il riciclo e il recupero compatibilmente con le tecnologie ad oggi disponibili con misure incentivanti.

ll Ministro si è impegnato col Governo ad avviare il prima possibile il piano nazionale per la plastica considerando il contributo delle associazioni presenti fondamentale. In prima e seconda lettura del dibattito parlamentare ci sarà tempo ulteriore per presentare osservazioni. Alla riunione di ieri ne seguiranno altre nei prossimi giorni  per raccogliere proposte operative di dettaglio e proseguire la discussione.

Questo il testo del Manifesto

La Plastic tax non è un'imposta circolare

Le imprese agricole, artigiane, commerciali, cooperative e la piccola e media industria, fortemente impegnate da anni in azioni concrete ed efficaci, orientate alla sostenibilità ed all’economia circolare, ritengono che la “Plastic Tax” sia una misura inutilmente vessatoria vestita da “misura di salvaguardia ambientale”, non sostenibile nel breve periodo dal sistema economico e che non individua correttamente le azioni che avrebbero dovuto essere messe in campo per raggiungere efficacemente lo scopo di disincentivare l’uso della plastica.

La tassa rischia di tradursi in un prelievo ai danni di imprese e consumatori, senza produrre alcun effetto positivo per l’ambiente.

Colpire indifferentemente tutti i prodotti senza alcuna distinzione è una misura che contraddice ogni razionale politica di sostegno all’economia circolare, che non tiene conto, peraltro, che gli imballaggi in plastica, già oggi, sono gravati da prelievo ambientale che finanzia raccolta e riciclo e che è applicato in misura differenziata proprio in base alle caratteristiche dell’imballaggio.

Questo manifesto è rivolto al Governo, ai politici, ma anche ai consumatori ed a tutte le imprese, agricole, artigiane, commerciali, cooperative e la piccola e media industria, che operano sul territorio.

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