Riqualificazione Bottegone, le proposte di Confartigianato Imprese Pistoia

PISTOIA - La riqualificazione del Bottegone (Bottegone: dalla città lineare alla Smart social city”), uno dei progetti del Piano periferie, è considerato strategico da Confartigianato Imprese Pistoia che ha partecipato a tutti gli step di presentazione e aggiornamento.

Strategico perché interessa una delle periferie storicamente più popolose e attive anche sotto il profilo economico e, sopratutto, offre una visione di sviluppo del territorio.

All'ultimo incontro di aggiornamento con l'Amministrazione comunale (il 22 ottobre scorso), Confartigianato era presente con Simone Balli, vice presidente vicario di Confartigianato Pistoia e presidente del Consiglio di zona di Pistoia; insieme a lui Stefano Campanella e David D'Agostino.
La posizione di Confartigianato, già espressa in precedenza e ribadita nel corso dell'incontro del 22 ottobre a Bottegone, è chiara.

A partire dai “lotti” del progetto. Balli ha espresso condivisione sulla decisione di suddividere il perogetto in 11 lotti per ridurre l'impatto sulla frazione.

Il vice presidente di Confartigianato ha chiesto che nella stesura dei bandi si introduca la tipologia dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

“In questo modo – ha spiegato Balli – si ridurrebbe il rischio della presenza di aziende che fanno della partecipazione ai bandi il loro scopo, per poi poter scegliere le imprese che loro ritengono più vantaggiose. In questo modo c'è il rischio che l'agenzia appaltante potrebbe non aprire il cantiere nei tempi previsti a causa della rinuncia della ditta vincitrice.

E' anche importante, ha ribadito Balli, attuare il massimo coinvolgimento delle attività economiche ubicate nell'area dell'intervento per valutare il potenziale impatto delle scelte viarie sui flussi commerciali che da esse deriverebbero, per questo sono auspicabili forme di sperimentazione light, proprio per verificare le possibili ricadute sul territorio.

Il piano proposto dall'Amministrazione tiene conto, naturalmente, delle previsioni urbanistiche che riguardano la grande viabilità: la realizzazione della terza corsia autostradale e l'apertura del nuovo casello autostradale dell'A11 nei pressi di Bottegone. Il progetto prevede anche una nuova viabilità a servizio del nuovo casello e il restringimento della carreggiata della Statale Fiorentina nell'abitato di Bottegone.

E' ovvio ipotizzare, quindi, che il traffico pesante della Fiorentina, proveniente da Quarrata, venga deviato in direzione del nuovo casello utilizzando la nuova arteria. C'è il rischio che le attività commerciali di Bottegone vengano penalizzate, per questo Confartigianato Pistoia chiede all'Amministrazione che sia consentito al transito commerciale l'attraversamento dell'abitato di Bottegone, anche se limitatamente ai veicoli con portata fino a 75-80 quintali.

Ma il confronto continua com'è naturale quando ci si trova di fronte un progetto di questa portata che disegnerà il futuro dell'intera area a sud del capoluogo. Per questo Confartigianato seguirà con la massima attenzione i vari passaggi dell'attuazione del progetto e invita i propri associati che opera nell'area di Bottegone a segnalare tempestivamente  all'associazione proposte o riflessioni in modo da contribuire a migliorare questo importante progetto di riqualificazione di Bottegone.

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