Scelgo Sano, pane e formaggio per i bambini della scuola Amicizia

di Gina Nesti

MASSA E COZZILE - Quarantasette bambini appartenenti alla terza A e terza B della scuola Amicizia dell’Istituto Pasquini di Massa e Cozzile hanno partecipato al progetto “Scelgo Sano” di Confartigianato impresa Pistoia, realizzato in collaborazione con Slow Food e Camera di commercio.

Sono le insegnanti Emanuela Pieri e Barbara Martini a raccontare il percorso delle due classi che hanno lavorato unitamente al progetto Scelgo Sano scegliendo di partecipare solo al concorso per la realizzazione del logo.

Le classi hanno avuto un incontro con Silvia Marchesi, funzionaria di Confartigianato, Barbara Cosci e Cecilia Villagra del consiglio Slow Food della Condotta di Pistoia, che hanno spiegato ai bambini il progetto e le finalità del progetto, che cosa fa Slow Food e l’importanza degli alimenti della filiera corta affrontando un discorso educazione alimentare.

“Abbiamo lavorato sugli stessi argomenti a classi unite – ha spiegato Pieri -. Scegliendo come percorso da seguire il pane e il formaggio”.

E’ stato Piero Capecchi esperto panificatore pistoiese, accompagnato da Cecilia Villagra, a spiegare il percorso per arrivare al pane. Ha fatto avvicinare i bambini al tema partendo da chicco di grano, per poi passare alla macinatura e i suoi vari tipi, alla farina, al lievito madre. Ha fatto dimostrazioni con esempi pratici facendo anche toccare la farina e la sua consistenza.

“Le classi hanno apprezzato molto la spiegazione di Capecchi, anche per la scelta semplice del linguaggio - ha sottolineato Pieri -. Anche l’incontro sul formaggio con il titolare della Fattoria Lenzini di Buggiano, ha entusiasmato i bambini”.

Lenzini ha proiettato dei video con i quali ha mostrato i vari tipi di pecore, parlando dei diversi formaggi ricavati dal latte di pecora, che cosa mangiano gli animali e come devono essere curati. Un lavoro di qualità più che di quantità.

“Dopo i due incontri abbiamo deciso di lavorare sul logo – ha raccontato l’insegnante Martini - Siamo partiti da una descrizione generale in classe, sulle caratteristiche ben precise che avrebbe dovuto avere il logo”.

Le classi hanno lavorato prima in gruppi scegliendo varie tipologie di loghi che hanno realizzato. Dei diversi lavori delle due classi, ne sono stati scelti tre, che successivamente sono stati rielaborati messi nelle cornici e consegnati a Confartigianato.

Con i tre loghi sono stati rappresentati: una sorta di fumetto tra una “pera e un pezzo di formaggio” con la scritta “No Fast Food sì Slow Food”; un orologio dove al posto delle ore sono stati inseriti i vari tipi di alimenti per evidenziare l’alimentazione sana a tutte le ore del giorno; una mela morsicata da una parte e contornata da verdure inserite all’interno di un orologio con la scritta “Mangio sano a tutte le ore”.

Per il 19 maggio i bambini stanno preparando a casa l’orto in scatola, un lavoro che hanno curato a casa durante le vacanze di Pasqua. Alcuni hanno scelto di seminare l’insalatina altri i ravanelli.

“Questo progetto è piaciuto tantissimo ai bambini dal quale hanno imparato molto - ha detto Martini - sia con gli incontri con gli esperti di Slow Food e anche dall’esperienza di piccoli coltivatori che esporranno i loro lavori alla Fortezza Santa Barbara”.

 

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