Conservazione ed uso dei prodotti alimentari, scadono i termini per l'adeguamento

PISTOIA – Il 19 gennaio prossimo scadono i termini per adeguarsi alla norma che disciplina i materiali destinati alla conservazione e all’uso di prodotti alimentari.

Grazie all’azione condotta lo scorso anno da Confartigianato, fu rinviata di altri quattro mesi la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizione riguardanti i «materiali ed oggetti destinati al contatto con alimenti» (denominati Moca), ovvero piatti, bicchieri, posate, bottiglie, coltelli, carta da incarto, pellicole di plastica, etichette a contatto con alimenti, scatole della pizza, imballaggi, materiali e oggetti a contatto con acqua e non solo. La normativa prevede l’obbligo per gli operatori del settore dei materiali destinati al contatto con gli alimenti (produttori, importatori, distributori) di notificare all’autorità sanitaria territorialmente competente, attraverso lo Sportello unico per le attività produttive.
Sono interessate tutte le imprese che effettuano produzione in proprio o per conto terzi di materiali destinati a venire a contatto con alimenti materie prime destinate alla produzione di Moca; trasformazione di materie prime, come la produzione di oggetti in ceramica destinati al packaging alimentare.
Sono interessate anche le aziende di assemblaggio (ad esempio, la produzione macchinari, attrezzature, elettrodomestici); le attività di stoccaggio svolte a supporto di imprese che producono, trasformano o assemblano materie prime o Moca. Non sono esenti neppure le imprese di distribuzione all’ingrosso ovvero tutti gli operatori economici che svolgono attività di commercio, distribuzione all’ingrosso, importazione di materie prime o Moca, destinati ad altri operatori economici o altre imprese alimentari, anche attraverso e-commerce. Rientrano in questa tipologia anche gli importatori intermediari.

 

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