Il rincaro dell’energia serve a finanziare fotovoltaico e fonti di dubbio valore ecologico:  la denuncia di Confartigianato Pistoia -

Brutta sorpresa per le aziende e i cittadini a causa di una nuova “tassa nascosta”. Con l’ultima bolletta le imprese e le famiglie, infatti, si sono viste costrette a pagare un ulteriore aumento dell’energia elettrica.

L’aumento, che va dal 5 al 7 per cento, riguarda la “componente A3”, ovvero quella voce della bolletta che serve a rastrellare risorse per

  • finanziare gli incentivi al fotovoltaico
  • finanziare gli incentivi agli impianti Cip6, tra cui si annoverano quelli che producono energia da fonti “assimilate” alle rinnovabili (inceneritori inclusi).

Le cifre della componente A3

“Per capire la portata dell’aumento _ spiega il responsabile dello sportello energia di Confartigianato Pistoia e referente del consorzio Multienergia Roberto Ferri _ in realtà bisogna fare due conti. La componente A3 rappresenta circa il 25% dell’intera bolletta.

Dal 2010 questa cifra è aumentata del 241% e dall’inizio di quest’anno del 49%. E’ evidente, quindi, che un’impresa manifatturiera come un’azienda tessile o della plastica, per la quale l’energia è materia prima, si trova nei guai”.

Il caso

Una delle ultime segnalazioni arrivate allo sportello energia di Confartigianato Pistoia riguarda proprio un’impresa del comparto tessile che si è vista recapitare una bolletta da 7.000 euro, con un aggravio di 300 euro dovuto agli aumenti della componente A3. Senza addentrarsi nei meandri delle voci della bolletta, i tecnici hanno calcolato che, di questo passo, l’azienda a fine anno avrà sborsato 3.000 euro in più rispetto al 2011.

E non c’è scampo, visto che tutti i fornitori di energia (da Enel a Edison ecc.) sono stati costretti dal Governo e dall’Aeeg ad inserire questo aumento. In pratica, comprando energia elettrica sul libero mercato, si può contrattare solo il prezzo dell’energia, ma imposte, componente A3 e oneri generali continuano ad aumentare a dismisura.

La denuncia di Confartigianato Pistoia

“La questione _ rileva il presidente di Confartigianato Pistoia Simone Balli _ è complessa e poco chiara. L’aumento della bolletta, infatti, non dipende esclusivamente dagli incentivi per il fotovoltaico: il 33% della voce A3 è destinato a finanziare energia di dubbio valore ecologico, come termovalorizzatori e altre fonti di analogo impatto ambientale. Tutto ciò che non è petrolio, infatti, è ‘assimilato’ alle energie rinnovabili e come tale viene pagato con i ricavi dell’A3. Insomma, con l’aumento in bolletta aziende e famiglie sono obbligate a finanziare di tutto e di più, con buona pace per l’ecologia e l’ambiente. Tra l’altro, il nuovo conto energia taglierà del 35% la quota destinata al fotovoltaico, ma dubito fortemente che questa riduzione si rifletterà sulla bolletta. Quello che chiediamo è trasparenza e ottimizzazione delle risorse”.

 

Scarica il comunicato stampa sul caro energia in formato pdf

 


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