Soddisfazione con riserva da parte delle imprese pistoiesi per la moratoria sui mutui appena varata attraverso l’accordo siglato tra Abi, governo e associazioni di categoria.
“Si tratta senza dubbio di una boccata di ossigeno per le aziende, _ afferma il presidente di Confartigianato Pistoia Simone Balli _ ma è giusto una boccata. L’accordo prevede infatti la sospensione per un anno della quota capitale delle rate di mutuo e da 6 a 12 mesi della quota capitale prevista per i canoni di leasing, così come di poter allungare la durata dei mutui prorogandone la scadenza. Il che costituisce un passo avanti rispetto alle esigenze di molte aziende. Ma quante realmente potranno avvantaggiarsene?”.
Per Balli, i nei dell’accordo stanno nel fatto che le rate non possono essere scadute da più di 90 giorni e le imprese non devono essere in sofferenza o avere partite incagliate con la banca: cosa altamente probabile per le aziende in crisi. Inoltre, non può beneficiare della sospensione chi ha usufruito della moratoria del 2009 e può allungare il mutuo solo chi non lo ha già fatto attraverso l’accordo del 2011.
E’ questo, afferma il presidente Confartigianato, “uno dei paletti più ostici da digerire, in quanto è molto probabile che chi è interessato alla sospensiva odierna abbia un mutuo dove gli interessi sulle prime rate la fanno ancora da padrone. Sarebbe stato auspicabile che l’accordo avesse incluso anche le imprese che avevano beneficiato delle dilazioni del 2009 e 2011, anche perché la prima moratoria ha fatto respirare 260mila aziende e oggi quelle imprese sono escluse”.
Cosa invece estremamente positiva, il fatto che, con questo nuovo accordo, le banche si impegnano a fornire risposte alle imprese entro 30 giorni dalla richiesta.
“Il che _ sottolinea Balli _ ci riporta ai problemi dei tempi di risposta delle banche che, normalmente, sono biblici. Quello del credito costituisce uno dei maggiori problemi delle nostre imprese. Anche laddove l’azienda abbia tutte le carte in regola per ottenere il prestito e passi attraverso Artigiancredito, che dà alle banche garanzie del 50% sul finanziamento richiesto, le pretese da parte degli istituti di credito sono improponibili: si chiedono pegni in denaro che possono addirittura arrivare al 70% della somma richiesta. Ma se un’azienda chiede soldi significa che non ne ha a sufficienza e pretendere depositi di liquidità di questo tipo è un assurdo”.
In ogni caso, da un punto di vista tecnico, le banche hanno 30 giorni di tempo per rendere operativo l’accordo-moratoria 2012 e quindi le imprese, come al solito, dovranno continuare ad aspettare: c’è da chiedersi se tutte potranno permetterselo.
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